Venezia vale sempre il viaggio

Prenoto un weekend in questa magica città con la curiosità di rivederla a distanza di anni e l’affetto che mi riporta a ricordi di famiglia.

E’ la prima volta che ci arrivo in treno, ed entrare in laguna su questa striscia di terra che sostiene i binari ha il suo fascino. Vedere il mare intorno è un qualcosa di inaspettato, anche se avrebbe dovuto essere scontato.

Il cielo in parte nuvoloso raccoglie il suo fascino, e scendendo dal treno inizio a respirare l’atmosfera di questa città.

In attesa che arrivi l’amica con cui condividerò queste giornate, mi delizio con una tazza di tè sorseggiata nel grazioso giardino del bar della stazione, da cui godo la mia prima vista sulle calli ed i canali di Venezia. Mi sento quasi dentro ad un libro, in un periodo storico diverso da quello attuale, catapultata in un tempo presente ma di un altro istante.

Non appena iniziamo a camminare per le calli, colme di gente riversatesi in città per il ponte del 1° Novembre, mi stupisco della sua incredibile bellezza, di cui mi ero quasi dimenticata. O, semplicemente, la riscopro con occhi diversi.

Fatichiamo abbastanza ad arrivare al B&B, da un lato avevamo sottovalutato l’effettiva distanza dovendo camminare su e giù dai ponti, in mezzo alla folla, con tanto di trolley alla mano; dall’altro, all’interno del centro storico, la ricezione del GPS svanisce, o quasi, ed è facile imboccare la calle sbagliata, con nome simile o uguale…

Mio consiglio personale, dalla stazione di Venezia Santa Lucia spostatevi con i traghetti (i biglietti sono un po’ costosi, del resto siamo a Venezia, una città unica), raggiungerete le varie zone della città più facilmente, finché non avrete depositato i vostri bagagli. Eccovi il link dei trasporti pubblici: http://actv.avmspa.it/content/orari-servizio-di-navigazione

Nel caso arrivaste in macchina, parcheggiate al Tronchetto e poi muovetevi a piedi o con i traghetti. Attenzione al ponte che collega la città con la terraferma (ponte della Libertà), non avete modo di cambiare senso di marcia, per cui in caso di errore dovrete ripercorrerlo in tutta la sua lunghezza (ca. 4 km).

Se invece preferite alloggiare a Venezia Mestre, considerate che sarete lontani dal centro storico e dovrete attraversare tutti i giorni il ponte di cui sopra. Personalmente penso sia meglio restare all’interno di uno dei sestieri, si trovano diverse offerte anche in quello di San Marco e sicuramente sarà più confortevole essere già nel centro storico di prima mattina.

Dopo aver sbrigato le formalità al B&B, prende vita il nostro tour veneziano, che ha anche l’intento di visitare la Biennale, di cui ricorre la 58^ edizione (https://www.labiennale.org).

Prima meta: raggiungere Piazza San Marco e perdersi subito ad ammirare la bellezza di tutto quello che c’è intorno. Difficile procedere a passo spedito, viene da fermarsi ad ogni angolo, per osservare una via, mangiare un tramezzino (tipici spuntini veneziani, triangoli di pancarrè imbottiti, schiacciati ai lati e alti almeno 5-6 cm), fare una foto…e poi dopo il viaggio del relax non guasta.

E’ bello passeggiare lungo le Rive che costeggiano la laguna per arrivare alla piazza, si può osservare il mare con le isole in lontananza ed ammirare i bei palazzi che si incontrano lungo il cammino. Da questo lato si vede l’isola della Giudecca, che noi però non abbiamo avuto modo di visitare durante questo weekend.

Colgo l’occasione per proporre una passeggiata che mi avevano consigliato e che in effetti è piuttosto piacevole: partite dai giardini dove viene allestita la Biennale, percorrete poi Via Garibaldi fino in fondo e, restando sul lato destro, attraversate il ponte abbastanza lungo che incontrerete. Sarete in San Pietro in Castello e poi in Campo San Pietro e, ad un certo punto, affacciandovi alla vostra destra, noterete una sorta di torre di Pisa veneziana: un palazzo che sporge rispetto agli altri e crea lo stesso effetto della sua famosa omonima.

Ma noi ora siamo arrivate a Piazza San Marco, che si apre sulla laguna ed è circondata da un colonnato, i cui palazzi sono stati costruiti in due epoche diverse e l’hanno poi chiusa, così come la vediamo oggi.

Fate attenzione alla terza colonna sul lato che si affaccia alla laguna, nell’antichità veniva concesso ai condannati a morte la possibilità di fare un giro intorno alla stessa. Se vi fossero riusciti senza cadere in acqua, avrebbero avuta salva la vita…peccato che la base sia molto stretta e scivolosa, per cui l’impresa era praticamente impossibile… Ovviamente ai tempi l’acqua della laguna arrivava fino alla piazzetta.

Curiosiamo tra i portici e scattiamo le foto di rito a campanile e basilica, ripromettendoci di tornarla a visitare la domenica (prendete nota degli orari, durante le messe è solitamente vietato l’ingresso alle visite). Sotto ai portici di sinistra, avendo la basilica di fronte, si trova il negozio storico dell’Olivetti, oggi bene del FAI.

Consiglio vivamente una visita, oltre ad un’interessante esposizione dei vari modelli Olivetti, sono degne di merito le pavimentazioni e la scala che collega i due piani del negozio, oggi museo.

https://www.fondoambiente.it/luoghi/negozio-olivetti

Ma è arrivato il momento dei cicheti, le cosiddette “tapas” veneziane per fare dei super aperitivi e concludere così allegramente la giornata. Anche in questo caso, condivido elenco fornitomi da un assiduo frequentatore della città, provate e decretate il vostro vincitore:

  • osteria della rivetta
  • vecio trani
  • el sbarlefo
  • osteria da codroma
  • enoteca al volto
  • ca’ d’oro alla vedova
  • el refolo

Secondo giorno, destinazione Biennale.

Camminiamo tranquillamente per le calli, non si può fare a meno di guardarsi intorno con stupore, ogni angolo ha la sua parte di fascino. La Biennale viene allestita ai giardini, e nell’edificio adiacente. Vista la pioggia a dirotto, optiamo per visitare i padiglioni al chiuso.

E’ la prima volta che visito questa manifestazione ma la trovo subito affascinante. Consiglio innanzitutto di prenotare il biglietto online per avere la priorità all’ingresso e poi di lasciarsi ispirare all’interno delle varie sale, ritagliandosi il tempo sufficiente per fluire tra un’area e l’altra ed apprezzare la parte esterna dei giardini, dove ammirare anche la bellezza architettonica dei padiglioni costruiti durante le varie edizioni.

Considerate le tante cose esposte, probabilmente vale la pena dedicare un interno weekend soltanto alla Biennale, per poterla vedere con calma ed apprezzarne i dettagli. Tuttavia, il nostro programma prevede anche altro, per cui ci ritagliamo il giusto tempo per visitarne una parte, con la promessa di tornarci l’indomani.

Riprendiamo il nostro tour della città dopo pranzo, ed arriviamo con il traghetto a Punta della Dogana, dove visitiamo la Basilica di Santa Maria della Salute. Ci addentriamo poi nel reticolo di vicoli e calli e gironzoliamo soffermandoci a rimirare qualche negozio, d’artigianato più fine rispetto a quelli più commerciali, che si trovano ad esempio in zona Ponte di Rialto.

Arriviamo quindi alla Collezione Peggy Guggenheim, meravigliosa sorpresa di questo sabato pomeriggio. Questa bella residenza, che è stata dimora della mecenate americana, è uno squisito museo d’opere d’arte moderne, veramente apprezzabile il gusto e la bontà con cui la sua proprietaria le aveva raccolte. Merita sicuramente una visita.

Dopo una pausa in un grazioso (e ahimè costoso) caffè del sestiere, arriviamo alle Gallerie dell’Accademia. Maestoso edificio museale dalle molte stanze. Purtroppo il tempo a nostra disposizione non è molto, essendo prossima la chiusura, ma riusciamo ugualmente a girare tra le varie stanze e godere di questi esemplari di opere d’arte antica. Tutt’altro genere rispetto alla Collezione Peggy Guggenheim, ma d’altrettanto interesse e bellezza.

Mentre la sera prima avevamo gironzolato per l’interessante Ghetto ebraico, ora ci perdiamo tra le vie del sestiere di San Marco e bissiamo l’esperienza dei cicheti. Tra un bicchiere di vino e una chiacchiera con uno studente risiedente in città, la serata passa piacevolmente e riusciamo anche a trovare posto al ristorante per una pizza in tarda sera.

L’ultimo giorno lo dedichiamo ai Giardini della Biennale. Nonostante la pioggia, che sta iniziando a far salire sensibilmente il livello del mare in laguna (purtroppo giusto la settimana successiva ci sarà il problema dell’acqua alta che causerà parecchi disagi alla città). Incredibile notare come effettivamente questo fenomeno ci metta poco per arrivare a livelli critici.

Anche nella parte esterna abbiamo modo di ammirare opere davvero interessanti, oltre agli stessi padiglioni, che come detto sopra sono delle vere opere d’arti, che da sole meritano una visita. Il meteo novembrino crea un’atmosfera particolare, in alcuni istanti realtà e fantasia si sovrappongono, come mostra questa foto.

Il tempo a nostra disposizione si sta esaurendo, ci incamminiamo quindi lungo la Riva ammirando i palazzi e arriviamo in Piazza San Marco. Non riusciamo a visitare la Basilica, avevamo consultato male gli orari e quel giorno aprirà solo più tardi. Motivo in più per tornare in questa bella città e completare la visita.

Vicino alla piazza ci sono anche il famoso Palazzo Ducale e il Ponte dei Sospiri, che non abbiamo incluso nel nostro breve viaggio, ma che personalmente avevo visitato anni fa.

Una corsa a recuperare il bagaglio e poi tocca prendere un taxi-boat per raggiungere la stazione, avendo perso l’ultimo traghetto utile per prendere il treno in tempo…insomma un finale da film, con tanto di tariffa da “vip”.

Città magica, dove resta ancora molto da visitare. E’ stato un piacevole assaggio e un arrivederci alla prossima occasione.

Qualche informazione pratica:

  • scarpe comode, camminerete tanto
  • alloggiate in laguna, avrete tutto a portata di mano
  • dedicate almeno una giornata alla visita delle isole di Murano, Burano e Torcello
  • dalla stazione spostatevi in traghetto per raggiungere il centro, finché avete i bagagli al seguito
  • attenzione ai nomi delle calli, che si ripetono, e al segnale gps, dentro il centro storico non è sempre attivo
  • godetevi la parte mangereccia
  • alzate lo sguardo e guardatevi intorno, c’è tanto, tanto, tanto da vedere

Buona permanenza in città!